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BENVENUTI

La Fondazione Tousentout perseguirà uno scopo socialmente utile, senza finalità di lucro.

  • Believe
  • Vision
  • Mission
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  • Believe

    Siamo…un gruppo di persone che si è conosciuto durante i corsi che abbiamo frequentato con passione e curiosità, per conoscere noi stessi.

    Un gruppo di persone che ha come idea comune il desiderio e l’importanza di conoscersi.

    Persone che riconoscono un senso di appartenenza, il coraggio e la curiosità intellettuale.

    Confidiamo di poter creare e/o acquisire un luogo speciale, da lasciare a chi viene dopo di noi, unendo l’energia e l’impegno di tutti noi e di molti altri che possano credere in questo progetto.

    Abbiamo fiducia nella Vita, nella Gioia, nell’Amore e nella Comprensione.

    Condividiamo ciò che comprendiamo perché crediamo nella condivisione e nell’impegno comune con rispetto della propria individualità e anche di quella dell’altro.

    Il Comitato ha lo scopo di costituire quando prima sarà possibile la Fondazione Tousentout.

    Abbiamo dato al nostro Comitato il nome di Tousentout, Tutti in Tutto, perché crediamo fermamente che siamo tutti collegati.

  • Vision

    Ma cos’è una vision? Mi sono fatta aiutare da chi ha competenza in queste materie.
    La vision è l’abilità di vedere ciò che non è visibile. Avere una vision dà uno scopo e la sensazione di avere una missione da compiere. Credo, se ho compreso bene, che la visione siano pochi e fondamentali obiettivi nei quali mettere le proprie energie e rispetta ciò in cui si crede. Chi conosce bene queste tematiche mi ha detto che una vision vincente deve essere stimolante, eccitante, ambiziosa, audace , piacevole ed anche rivoluzionaria…Ho avuto modo di conoscere il National Trust inglese (www.nationaltrust.org.uk) e questo, devo ammettere, ha lasciato tracce forti dentro di me. L’ Amore e la Cura che mettono per preservare il territorio coinvolgendo altre persone mi ha da subito coinvolta. Nel loro sito trovereste scritto “For ever, for everyone ” …per sempre per tutti…
    Quindi…la nostra vision è… che sempre più persone, con i loro tempi e scegliendo i modi più a loro graditi, si avvicinino alla conoscenza di come funzioniamo per poter avere una vita più gioiosa e reale.Ci piace molto l’idea di poter accompagnare le persone a vivere meglio, portando nella loro vita benessere e gioia attraverso la consapevolezza di chi sono. Partendo dal Prenatale e via via affrontando tutte le età. E poter acquisire un luogo, in cui la natura e la bellezza architettonica siano di aiuto e ispirazione…che rimanga a disposizione a chi verrà dopo di noi, dove poter accogliere le persone con gentilezza e bellezza …

  • Mission

    La mission, come la vision, deve essere fonte di ispirazione, ma, a differenza della vision, deve avere una forte connotazione operativa. È il piano che indirizza le persone nel loro lavoro quotidiano e, al contrario della vision che sopravvive nel tempo, è soggetta a cambiamenti periodici.

    Una delle cose che aiuta il raggiungimento dei nostri sogni è sicuramente l’apertura verso gli altri, il confronto e il sostegno di chi avrà voglia di unirsi a noi…

    Per poter realizzare la vision è necessario procedere per progetti e definire una strategia che preveda azioni e mezzi per conseguirli: budget, quali risorse investire, definire il team di lavoro, quale tecnologia applicare.

    Come dicevamo prime è utile imparare a condividere e mettere alla prova le proprie idee. La visione è spesso individuale, deriva cioè dall’esperienza e dalla vita della persona che la fa propria. Talvolta è innata, ma deve essere mediata condivisa e sviluppata nel tempo, grazie alla conoscenza e allo sviluppo delle relazioni in ambienti che favoriscano apprendimento e networking.

    Una gran parte del nostro impegno sarà dedicato ad organizzare e/o promuovere iniziative, che verranno di volta in volta indicate nelle News, come:

    – serate con dibattiti e conferenze condotte da relatori dedicati, su temi diversi come ad esempio le diverse tecniche per aumentare la autoconsapevolezza, la risoluzione dei conflitti più frequenti, l’alimentazione per il corpo e per lo spirito, l’uso dei rimedi naturali etc.;

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IL PROGETTO

La Fondazione Tousentout persegue uno scopo socialmente utile, senza finalità di lucro.
Lo scopo della Fondazione è quello di agevolare la conoscenza e la comprensione di come funziona l'essere umano dal punto di vista fisico, spirituale ed emozionale.
La Fondazione ricerca strumenti utili e funzionali per la conoscenza di sé stessi, che siano in grado di sostenere da una parte i talenti individuali, dall'altra di facilitare la cooperazione tra le persone.

Harmony

Harmony

Flexibility

Flexibility

Joy

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Se vuoi contribuire alla creazione della sede di Tousentout aiutaci con un contributo volontario. Grazie!

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Letter of Wishes

La Fondazione Tousentout si propone, con le sue attività, di essere CELEBRAZIONE della Vita:
• Promuove il RISPETTO della DIGNITA' degli esseri umani.
• Propone un approccio di CURA AMOREVOLE
• Si riferisce all'Amore come principio ispiratore e motivatore.
• Concretizza le azioni con modalità attinenti alla GRAZIA ed alla BELLEZZA
• Aspira a proporre esperienza di UNITA' e LIBERTA'

  • Progettare e organizzare conferenze

    Progettare e organizzare conferenze

    Sarà attraverso nostre conferenze o conferenze di altri che faremo conoscere gli strumenti che mettiamo in evidenza nel sito. Troverete le indicazioni negli Eventi e nelle News.

  • Cicli di incontri

    Cicli di incontri

    Inizieremo con un ciclo di incontri sul Cinema. Abbiamo pensato ad un ciclo di incontri che si estenda per tutto il 2017 per poter incontrare le persone e possibilmente formare un gruppo con il quale condividere la nostra passione per il cinema come strumento di conoscenza delle nostre emozioni. L’idea è di via via approfondire insieme l’argomento.

  • Pubblicazioni, Eventi e Seminari

    Pubblicazioni, Eventi e Seminari

    Organizzeremo e sosterremo queste attività quando saranno in linea con lo scopo che ci prefiggiamo.

Ricerca fondi

Tousentout ha due aspetti che tra loro sono profondamente connessi e indivisibili, quello che fa riferimento al pensiero, all'ideale e al filosofico, che abbiamo espresso con lo scopo, il conoscere sé stessi, e quello materiale che si tradurrà nella ricerca dei fondi per acquistare una sede da poter lasciare a chi verrà dopo di noi.
La sede che ho, che abbiamo in mente e nel cuore, rispetterà e trasmetterà rispetto, recupero e cura per l'ambiente, per la storia e per il futuro del luogo che diventerà la casa di Tousentout e di tutti coloro che vorranno venire a vedere di cosa si tratta.
Il tema dell'ambiente sarà trattato e approfondito a partire dal 2017 con un dibattito pubblico e vorremmo anche fare qlkosa di pratico, vedremo qle intervento fare e ci piacerebbe deciderlo insieme a chi verrà alla conferenza.
L'auspicio è di riuscire a trovare sostenitori che ci permettano di realizzare il luogo che immaginiamo. Un luogo dove accoglienza e bellezza dimoreranno. Lo immaginiamo con un meraviglioso parco per poter fare delle attività, giocare o anche solo per leggere un libro oppure anche niente...contemplare ciò che si desidera.
Ci sarà un ambiente dedicato ai dibattiti, conferenze, seminari ma anche dove si possa creare o dove si possa essere ascoltati in particolari momenti della vita...e perché no anche un ristorante e una biblioteca da poter consultare. Sarà grande spazioso luminoso e a disposizione di chi si sentirà di condividere del tempo a casa Tousentout.
Per non rimanere troppo sul vago, pubblichiamo una foto di un luogo che ho visitato in Inghilterra e che fa parte del National Trust, già citato nel sito perché per me è, è stato e sarà fonte di ispirazione. Se vi va visitate il loro sito Nationaltrust.org.uk. È solo per fare un esempio di cosa ci piacerebbe realizzare e come prendercene cura. Wakehurst place 🇬🇧 United Kingdom
Si lo so ...è un progetto ambizioso, complesso e difficile da realizzare...desideriamo provarci... La verità è che non sappiamo quando lo realizzeremo ma noi tutti percepiamo nel cuore che possiamo farcela, nel tempo e con l'aiuto di altri...
Grazie per il Vostro sostegno...

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Gruppi Attivi

Il Cinema: cosa ci racconta di noi

Il Cinema: cosa ci racconta di noi

Il Cinema: cosa ci racconta di noi

Cinema…cosa ci racconta di noi stessi

Film Tousentout dal 29/11/16 al 28/05/18

IL CINEMA: COSA CI RACCONTA DI NOI?
 
Da sempre il cinema ha rappresentato uno strumento – chiave per la comprensione dell’uomo. O meglio: dalla sua nascita possiamo trovare i film realistici, che indagano la realtà in tutti i suoi aspetti, dall’ambiente fisico e sociale a quello umano/ psicologico, e quelli improntati al fantastico, nei vari generi che hanno poi composto il cinema d’evasione. Tousentout fa riferimento al primo di questi filoni perché il suo interesse è la comprensione dell’uomo in tutti i suoi aspetti, dal punto di vista sia fisico che spirituale ed emozionale, nella sua realtà esteriore ed interiore e nelle sue relazioni con i suoi simili – gli altri esseri umani. Per mettere al centro l’amore, la grazia e la bellezza, che vogliono dire libertà. E connessione tra tutti e con il tutto.
Questo è il significato del gruppo cinema di Tousentout e della sua prima rassegna cinematografica (novembre 2016/ aprile 2017), che ha scelto la leggerezza come chiave per entrare nella psicologia dei personaggi e nel mondo del cinema nel suo complesso, partendo dal filone della commedia esplorato in tre momenti e in tre luoghi del suo percorso recente.

Paola Brunetta è docente di Materie Letterarie presso un Istituto superiore di Treviso e counsellor in Analisi Transazionale. Appassionata di cinema da sempre, ha vinto nel 1991 il premio “Ferrero” per giovani saggisti e critici di cinema e da quel momento ha collaborato con «Cinema & Cinema», «Cineforum», «Cineclub», «Lettera dall’Italia» (bollettino dell’Enciclopedia Treccani), «Quaderni del CSCI», «Finnegans» online e con l’archivio di «Ciak». Ha contribuito al testo Luci sulla città. Treviso e il cinema e ha presentato e realizzato conferenze, serate e cicli di film in città e provincia, collaborando anche con l’associazione Enzimi. Dal 2009 scrive regolarmente su «Cineforum» ed è stata per due volte ospite di “Ring! Festival della critica cinematografica” ad Alessandria. Coordina insieme ad una collega la Giuria della Scuola del Sole Luna Doc Film Festival.    

29/11/2016 I sogni segreti di Walter Mitty

Si parte quindi dal filone della commedia, che viene esplorato in tre momenti e in tre luoghi del suo percorso recente: quella magica ed ariosa de I sogni segreti di Walter Mitty (Ben Stiller, 2013), quella ruvida e graffiante sotto l’apparenza leggera di Dobbiamo parlare (Sergio Rubini, 2015) e quella più classica, ma profonda nei significati, di Non sposate le mie figlie! (Philippe de Chauveron, 2014). Tre paesi e tre mondi nei quali sarà piacevole tuffarsi per uscirne arricchiti, più consapevoli e, perché no, divertiti.

20/02/2017 Dobbiamo parlare

Il film di stasera, Dobbiamo parlare, è forse il meno facile dei tre per la sete di verità che esprime, che rischia di sfociare nel cinismo; verità delle persone e delle relazioni, verità al di sotto del velo che ognuno di noi mette sulla propria vita, per amor di convenzione o più semplicemente in nome di un’armonica convivenza sociale. Ma proprio per questo è per noi interessante, perché scrostando la superficie mira al cuore, e ci fa entrare di più nei personaggi e nei loro meccanismi di sopravvivenza.

03/04/2017 Non sposate le mie figlie

Il film di stasera, Non sposate le mie figlie!, è una commedia a tutti gli effetti nella migliore tradizione francese ma i temi che affronta, com’era stato per Indovina chi viene a cena? (Stanley Kramer 1967), sono tutt’altro che comici: immigrazione, integrazione, valori di apertura o di chiusura nei confronti del “diverso”, barriere culturali oltre che valoriali, senso di appartenenza al proprio paese… E trattando questi temi in modo appunto felicemente leggero ci dice qualcosa di noi e dei pregiudizi che a volte ci appartengono anche se non lo vorremmo, motivati da paure che può essere interessante approfondire.

19/06/2017 Fai bei sogni

Il film di stasera, Fai bei sogni di Marco Bellocchio (2016), è tratto dal romanzo autobiografico di Massimo Gramellini e racconta in maniera delicata ma efficace la storia di un bambino, poi ragazzo, poi uomo che si trova a dover elaborare il lutto della madre senza essere in possesso del tassello che rende realmente possibile tale elaborazione, togliendolo dal senso di un’infanzia perfetta quanto impossibile da recuperare, in cui si trova bloccato. Un film dai temi psicanalitici ma al contempo semplice ed accessibile, basato su una scrittura solida (oltre a Bellocchio, Santella e Albinati) e su un cast che accosta ad attori in stato di grazia dei camei importanti.  

25/09/2017 La pazza gioia

Il film di questa sera, La pazza gioia di Paolo Virzì (2016), presentato al festival di Cannes e vincitore di cinque Nastri d’argento nel 2016 e di altrettanti David di Donatello nel 2017, racconta in maniera delicata e con tinte agrodolci la storia dell’incontro tra due donne, Beatrice e Donatella, all’interno di una struttura per la cura dei disturbi mentali, seguendole in avventure anche rocambolesche al di fuori di essa. Riso, pianto, comprensione e soprattutto umanità di intersecano in questa narrazione, nella quale ognuna delle protagoniste, grazie all’altra, compie un percorso di vita che la porta a una consapevolezza maggiore di sé e della realtà.

20/11/2017 Piuma

Il film di questa sera, Piuma di Roan Johnson (2016), presentato in concorso alla 73^ Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia dove ha vinto il premio Pasinetti e dei premi minori, si sofferma proprio sull’adolescenza raccontando in maniera delicata ma efficace, attraverso un’ironia che inscrive il film nel filone della commedia nonostante la serietà dei temi trattati, la vicenda di una gravidanza non voluta, ma felicemente accettata, nel contesto dell’Italia di oggi. Johnson delinea bene il quadro allargandolo alle famiglie dei due ragazzi, e a personaggi secondari che, con la loro umanità, confermano l’apertura alla vita che il film evidenzia.  

22/01/2018 Sing Street